RIFLESSIONI DI NATALE

RIFLESSIONI DI NATALE

Fare gli auguri questo Natale, mi riesce davvero difficile, c’è così tanto dolore nel mondo, forse non è cambiato dagli anni passati, forse lo percepisco in modo diverso o forse eravamo un’isola felice e non ci siamo ben resi conto di non esserlo più da tempo.
Gli ultimi eventi nella nostra bellissima Italia sono devastanti e lo sono forse anche di più nel resto del mondo.
C’è una luce sinistra che pare voler colorare i nostri tempi di un colore troppo scuro, una luce che sembra tirare fuori cose all’apparenza dimenticate, ma ignobili e malvagie.
I miei Auguri più sinceri quest’anno sono per un risveglio di tutti e immediato, che ci scopra gli occhi e le orecchie e ci faccia davvero vedere dove stiamo andando.
I miei Auguri più sinceri sono d’amore limpido e tangibile che ci faccia riscoprire l’onestà di sentimenti incontaminati e puliti da tutto il male che sta lievitando ogni giorno di più e che un po’ alla volta si sta mangiando tutto…
Che la gioia delle piccole cose, anche di quelle più umili e semplici (le più preziose) ci diano quel calore, che non si può trovare, in nient’altro che non sia in diretta con il cuore.
Sono vicina a quei poveri ragazzini che stanno combattendo per riemergere da una tragedia procurata ad Ancona, a quelli che adesso sono in coma farmacologico e non sanno come e se ne usciranno, alle loro famiglie colpite nel profondo, nel modo più terribile che si possa anche solo immaginare. Sono vicina a tutte le disgrazie causate dall’incuria avida e incapace di chi non merita posti di privilegio e invece rimane a capo di posti importanti dove dovrebbero essere prese decisioni lucide e atte al bene delle persone e non alle proprie.
Sono vicina a chi ogni giorno lotta per avere una vita dignitosa a fianco di persone bisognose, invalide, con handicap a chi è costretto a dormire in auto o nei luoghi più disperarti, a chi ha perso la casa, il lavoro. Vicina a tutti i nostri ragazzi che per lavorare devono accettare contratti brevi e ormai solo con cooperative a 600/700 euro al mese lavorando 8 ore tutti i giorni, senza più diritti e con poche possibilità di poter prendere la strada per la propria indipendenza. Vicina, a chi non ha abbastanza soldi per mangiare, per scaldarsi, per procurarsi cure mediche a chi si deve privare delle più elementari esigenze.
Ecco, allora Auguro a tutti molte gioie, molto amore, molta bellezza, ma auguro anche che si abbandoni il pensiero che forse noi non siamo messi così male e che alla fine ognuno pensi al suo…
Il mio Augurio più sentito è che tutti quanti abbandoniamo questo modo egoistico di essere e ci chiediamo cosa possiamo fare nel nostro piccolo universo, che possiamo chiederci come possiamo cambiare le cose e migliorarle, ma cominciando in primis da noi stessi… Allora festeggiamo pure le feste e i momenti felici, perché è giusto farlo, perché la vita è meravigliosa e va abbracciata per ogni sua meraviglia, ma esiste un mondo intero dove al posto di occhi che brillano di gioia, ci sono occhi che brillano di dolorose lacrime e non possiamo e non dobbiamo fare finta di niente. E visto che magari siamo più fortunati è nostro dovere morale dare solidarietà, impegnarci nel meglio di noi con ciò che possiamo e non importa in quale misura. Dovremmo fare uscire valori positivi e isolare, l’odio, la gelosia, l’invidia, la malvagità. Non possiamo più chiudere gli occhi, tapparci orecchie e bocca… E’ finito il tempo e da un bel po’…
Utopia? Dipende… Se tutti ci mettiamo anche solamente un po’ di noi… I miei Auguri per queste Feste sono d’amore, di rispetto, di abbracci che scaldino e consolino, di sorrisi veri che arrivino a chi non ne riceve mai e di gesti, di poche parole che non siano di circostanza ma di spessore in modo che contino qualcosa.
I miei Auguri non valgono sono solo per questo Natale, valgono per tutti e valgono per tutti i giorni della nostra vita.
©Virginia Alessandri

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