Terremoto

Terremoto

Era un sabato un po’ triste,
poche ore prima
nel nostro paese
qualcosa di dolorosamente
tragico era avvenuto.

Le stelle ci presero per mano
e ci condussero
In un letto profumato.

I tanti abbracciati a qualcuno,
che ancora di più
quella notte avrebbero amato.

Stanze profumate
di progetti e promesse
addormentate tra sogni di vita.

Le tenebre ci hanno sorpresi,
Nell’intimità del sonno,
La terra
prepotentemente arrabbiata
ha tremato in un forte boato.

Ci ha scaraventato a terra,
e Senza nemmeno ricordare
ci siamo trovati per la strada
nudi e senza scarpe,
smarriti, spaventati, increduli
mentre tra i muri feriti
tutte le sicurezze
scomparivano …

Mani tremanti, lacrime di paura
su visi spaventati
più di quelli dei bambini…

Chiamati d’urgenza,
tutti uguali, tutti presenti
tutti a fare i conti
li fuori nella notte….

Finche finalmente
abbiamo capito
e i minuti sono diventati giorni
e i giorni settimane…

©Virginia Alessandri

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